Pisani Luigi
Restauratore in San Ginesio MC
Pisani Luigi, nato a Loro Piceno li 04 02 1967, residente a Pollenza in via R.ne Pollenza scalo 37.
Consegue l'attestato di qualifica professionale di Restauratore in San Ginesio MC, nel corso biennale 1987-1988 con voto di 93/100.
Nel dicembre 1989 dà vita, insieme ad altri soci, ad una cooperativa di restauro con sede a Loro Piceno, della quale ne è presidente dal 14 04 1991 al 14 01 1993.
Nel 1990 frequenta il convegno studio dal titolo " Superfici dell'Architettura- le Finiture " organizzato dalle Università di Venezia e Padova nel distaccamento estivo di Bressanone.
Dall'ottobre 1996 al maggio 1999 collabora con la ditta Marinozzi Mario di Pollenza con mansioni di responsabilità e direzione dei cantieri, in questi anni partecipa attivamente a diversi interventi a partire dal Restauro e Risanamento delle superfici di facciata ( modanature delle finestre, fregi, archi, capitelli, ecc.) della Villa Pallavicini di Busseto PR sotto la DL dell'arch. Canali di Parma e la Supervisiona da parte della Sovrintendenza dei Beni Architettonici di Bologna nella figura dell'arch. Serchia.
In questo intervento la mia mansione era quella di ripristinare le modanature delle 72 finestre e la reintegrazione cromatica delle lacune con patine finali dell'intera superficie appaltata nell'anno 1996 1997.
Partecipa al Restauro del Coro Rinascimentale della Chiesa di San Pietro in Modena curando altresì la relazione tecnico scientifica dell'intero intervento.
Nel sopraccitato lavoro cura, soprattutto, la parte delle tarsie, la parchettatura ed il rifacimento dei pezzi mancanti delle stesse sotto il controllo della DL della Sovrintendenza di Modena nella figura della Dott.ssa Ferriani.
Continuando la collaborazione con la ditta Marinozzi, interviene nell'appalto di Restauro del Palazzo Passionei di Urbino effettuando la pulizia delle superfici lapidee ed il restauro delle parti modanate ( imbotti, corrimano, rosoni ecc.) nonché il risanamento ed il consolidamento delle superfici dipinte.
Partecipa come direttore di cantiere al Restauro delle volte della Chiesa Cattedrale di Camerino, in due diversi appalti.
Negli stessi anni presta la sua opera in altri restauri quali un Coro ligneo nella Chiesa di Florinas , Altare laterale destro della Chiesa di Santa Maria in Betlem, Pulpito ed Altare della Chiesa di Nulvi, ed altri lavori , tutti nella provincia di Sassari.
Nel 1999 Restaura due soffitti lignei settecenteschi in un palazzo storico a Camerino MC, successivamente la Cappella laterale della Chiesa di Santa Maria di San Ginesio MC e di seguito
gli estradossi delle volte dei soffitti del Palazzo Comunale del Comune di Fiastra MC
soffitti e pareti decorati di Palazzo Leopardi di San Ginesio MC
inizia una collaborazione con la ditta di restauro Mariani-Topa di Macerata
restauro completo di tutti gli spazi del Palazzo Primavera nel Comune di Bolognola MC
restauro delle decorazioni delle volte della Chiesa Cattedrale di San Catervo di Tolentino MC
pulitura delle sculture berniniane nella Chiesa Cattedrale di Camerino MC
restauro dell'androne d'ingresso del Palazzo Ducale di Camerino MC
restauro del ciclo di affreschi nel Convento del S.S. Crocefisso di Treia MC
restauro delle stanze di Palazzo Riccioni a Camerino MC
restauro completo e di tutti gli spazi del Palazzo Comunale del Comune di Fiastra MC
restauro e consolidamento di un portale cinquecentesco in pietra arenaria a Sarnano MC
pulitura e restauro di due altari lignei cinquecenteschi nella Chiesa di San Pietro ad Appennino nel comune di Pievetorina MC
restauro e consolidamento degli stucchi nel Palazzo Comunale di Belforte del Chienti MC
Nel 2000 partecipa al Convegno studio di Bressanone sullo "Stucco"
Effettua varie Progettazioni di Restauro e stila preventivi di spesa per professionisti e per Ditte di Restauro e non.
In questi anni e per i sopraccitati lavori collabora con varie Sovrintendenze tra cui le già citate di Bologna, Modena e Sassari oltrechè quelle di Ancona e di Urbino le quali hanno coordinato e supervisionato i lavori.
La Ditta si avvale di figure professionali specializzate tra cui un Architetto, uno Storico dell'Arte ed un Analista per le analisi chimiche e di laboratorio, le quali svolgono da molti anni in prima persona il lavoro di restauro in cantiere, valutando di volta in volta le operazioni più appropriate, le problematiche , i prodotti e le procedure per le esecuzioni a regola d'arte di ogni lavoro.
La Ditta è così capace di redigere progetti, relazioni, analisi, preventivi, documentazioni e fasi operative necessarie al recupero di opere lignee, lapidee, stucchi, affreschi, opere murarie e decorazioni a tempera.
La ditta Pisani è certificata ed accreditata alla conservazione dei beni culturali dalla Euro - Soa p.a. , Società di Organismi di Attestazione (Codice identificativo SOA 4/00 - Autorizzazione dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici n° 4 del 9 novembre 2000) e dalla Regione Marche.
AFFRESCHI DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI SAN GINESIO
Il ciclo di affreschi di cui ci siamo interessati si trova in una delle due torri laterali all'abside della chiesa di San Francesco di San Ginesio (MC),e più precisamente nella torre laterale destra.
La chiesa è una costruzione del XIII secolo ed è la prima chiesa dedicata a San Francesco nelle Marche.
Il ciclo di cui ci occupiamo è venuto alla luce in tempi relativamente recenti in quanto questa torre era stata chiusa nel '700 da lavori di "riammodernamento" secondo gli stilemi dell'epoca e di consolidamento strutturale, interventi che hanno creato non pochi problemi all'intera costruzione in periodi successivi.
Gli interventi di cui si parla e che hanno interessato la nostra torre ( senza addentrarci nella storia dell'intera chiesa) hanno riguardato la costruzione di una struttura interna agli apparati murari originari e la costruzione di una grande cupola che poggia su quattro grandi pilastri, di cui uno è stato anteposto proprio alla torre.
Attualmente, entrando dalla piccola apertura con cui si accede all'angusto spazio, possiamo osservare la grande parete in muratura in pietra proprio nel prospetto D, in parte intonacato a cemento fino ad 1/3 della sua altezza.
Alla luce di ciò sarebbe veramente difficile e complicato rimuovere tale struttura per poter riportare in luce tutta la torre, dipinta sui suoi 3 lati, senza causare problemi all'attuale edificio.
La torre misura 11 metri in altezza e i lati sono larghi in media 2.70 metri, questo è il motivo per cui è così difficile fotografare le scene singole senza distorcerle ed è quasi impossibile fotografarla nella sua interezza. La copertura originaria era una singola crociera tutta affrescata che però ora è totalmente caduta e sostituita da una copertura a travi e travicelli inclinata come una falda.
Il ciclo di affreschi è stato oggetto di restauri pressappoco negli anni '50, anche se non è stato possibile accedere alle fasi ed ai criteri di questo restauro, come non sappiamo nulla degli esecutori; in ogni caso l'intervento ha riguardato il distacco di alcune scene e dei singoli personaggi, lasciandone altri nella loro sede originale, che sono stati trasferiti in pannelli di compensato e vetroresina e ricollocati nelle loro rispettive sedi. I pannelli sono stati fissati al muro tramite dei bulloni in ottone e le superfici che ne avevano bisogno opportunamente stuccate e risarcite le ampie lacune, non si notano tracce di ritocco pittorico.
Tutti gli angoli della torre sono sottolineati da colonne in pietra, anch'esse completamente decorate in origine, ma che ora presentano ampie cadute di colore e stuccature inadeguate, le colonne non sono state interessate dai restauri di cui abbiamo parlato.
Allo stesso modo tutti e tre i lati presentano uno scalino tutto intorno, su cui queste colonne sono poggiate, al di sopra del quale iniziano le decorazioni.
Il prospetto A attualmente ha una grande finestra ad arco al centro, certamente successiva, che ha tagliato le decorazioni originali, oggi rimangono due piccoli pannelli collocati presumibilmente al loro posto, la decorazione nella parte inferiore e tracce variamente disposte di affresco in tutta la parete che però presenta vaste stuccature e riprese in materiali non appropriati, come cemento o altre malte che si notano fino alla sua estremità superiore.
Nel prospetto B invece il ciclo di affreschi è completo, ma anche qui una scena è stata tagliata nella parte superiore per l'apertura di una finestra circolare, comunque questa scena è stata a suo tempo staccata e trasferita su un pannello e il taglio non ha compromesso nulla che già non lo fosse.
Le scene sono tre, una su ogni registro, con la relativa zoccolatura a righe verticali; sono tutte delineate da una bellissima cornice che corre tutto intorno ai lati.
In questo lato solo una scena è stata trasferita su pannello mentre la altre fanno parte ancora della struttura su intonaco originale pur presentando problemi come cadute di colore, sporcizia, abrasioni, microfessurazioni e ampie macchie più scure specie nei fondi blu dove sono più evidenti. Le lacune più grandi sono state risarcite anche nell'intonaco originale, ma oggi sarebbe necessario provvedere, oltre ad una completa pulitura, anche al risarcimento di lesioni che stanno ai lati degli affreschi, o meglio, proprio in prossimità di essi negli angoli della torre.
Il prospetto C invece è quasi tutto su pannelli, tranne il secondo, e sembra tutto in buono stato; in questo lato troviamo parte della crociera dipinta, ormai irrimediabilmente persa, e la colonna che fra tutte è la più integra pittoricamente. Qui abbiamo anche la lunetta, che non troviamo nei due lati precedenti, quindi questo lato presenta quattro registri ma non c'è più traccia della zoccolatura sostituita da un intonaco nuovo anch'esso con un'ampia ripresa a cemento.
Infine nel già citato prospetto D troviamo, oltre alla massiccia muratura, altri pannelli ricollocati, di cui tre a destra e due a sinistra, posti in verticale sulle spalle del vecchio arco d'ingresso a sottolinearlo, in effetti alzando lo sguardo è possibile notare facilmente tracce della decorazione di tutto l'arco sia nell'intradosso che nella parte prospettante lo spazio.
Questa breve descrizione era necessaria sia perché è difficile la percezione e la lettura di tutto il ciclo per i motivi anzidetti della difficoltà di riproduzione fotografica, sia perché vorremmo proporre altri interventi, ancora da definire, che consentano una sistemazione di tutta la cappella iniziando con la rimozione delle stuccature e gli intonaci a cemento che deturpano tutto lo spazio, con la sostituzione degli infissi che lasciano colare acqua e umidità, nel risarcimento delle fessure, stuccature delle pietre del pilastro, l'intonacatura delle parti di muratura fatte recentemente con materiali misti e poco opportuni, come mattoni forati, e quanto necessario per poter rendere omogenea e pulita l'intera torre.
Inoltre desta molta curiosità la possibilità di sapere lo stato delle murature dietro i pannelli, specie dopo il sisma del 1997, se esse possano o meno rappresentare un pericolo per la conservazione degli affreschi.
Altra questione è il consolidamento di ciò che resta della crociera e la possibilità di intervenire per valorizzare quanto rimane, naturalmente in maniera discreta e non invasiva.
Per quanto riguarda i dipinti, anche qui si renderebbero necessari degli interventi che riguarderebbero principalmente la loro pulitura e consolidamento della pellicola pittorica in vari punti caduta, abrasa e fessurata, considerato che lo stato dei colori ci permette di intuire la loro magnifica luminosità.
Naturalmente il tutto dovrebbe essere valorizzato con un impianto e un sistema di illuminazione adeguato oggi inesistente.
Non sono certo interventi semplici, specie per la ristrettezza degli spazi che non consentono certamente di lavorare in maniera agevole, ma se l'intero lavoro fosse sostenuto da un accurato progetto, che dovrebbe riguardare i metodi ed i modi, si potrebbero aprire delle strade e dare la possibilità a quest'opera di essere riportata al suo splendore e soprattutto di permettere alla gente di goderne.
Il nostro lavoro vuole essere un input in questo senso, ovvero vogliamo fornire il materiale che possa essere uno strumento a vostra disposizione su cui pianificare gli interventi.
1 Luglio 2003
E' on line il sito pisanirestauro.it
Potete avere informazioni sulla nostra attività ed una galleria di alcuni dei lavori svolti corredata da immagini ed informazioni tecniche.
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Luigi Pisani
62020 loro piceno - mc
via c. gabette
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Luigi Pisani
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